Domanda:
Gentile redazione,
vorrei porvi questa domanda: ho una malattia autoimmune ed ho letto da più parti che farei bene ad inserire nella mia dieta pesce contenente omega 3, in particolare il salmone in scatola che ne è particolarmente ricco.
E’ vero che già 30 grammi forniscono il fabbisogno quotidiano di omega 3? Ma soprattutto vorrei chiedervi se il salmone in scatola come quello fresco fa male a causa del mercurio, per non parlare della diossina. Si può acquistare salmone in scatola che abbia subito controlli che ne garantiscano la sicurezza?
Vi ringrazio infinitamente
Valentina
Risposta:
Carissima Valentina,
un consumo regolare (almeno tre volte la settimana) non solo di salmone, ma di qualsiasi pesce, le permetterà di apportare adeguate quantità di omega-3. Gli omega-3 sono presenti in diverse varietà di pesci (aringa, salmone, sgombro, pesce spada, acciuga, trota), negli oli di origine vegetale (soia, girasole, oliva, lino), nelle noci e nei legumi.
Sulla loro sicurezza in termini di contaminazione, tutti i prodotti in scatola dovrebbero essere stati sottoposti a severi controlli e quindi dovrebbero essere sicuri. Su questo specifico aspetto, sulla base anche del principio di precauzione, si sta affermando una crescente attenzione degli organismi internazionali di controllo.
Distinti saluti
Dott. Luigi Schiavo, Caserta